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17/2/22 - Un passo nella ricerca per raggiungere il sogno di viaggiare alla velocitą della luce

Carta delle precipitazioni nei prossimi mesi

Viaggiare alla velocità della luce è una cosa per ora impossibile, lo abbiamo visto solo nei film di fantascienza. Primo fra tutti quelli della saga di Guerre Stellari, in cui si mostrano astronavi che volano con l'ipervelocità superando la velocità della luce, che è di circa 300 mila chilometri al secondo, per l’esattezza 299.792.458 metri al secondo. Se, come spiegò Albert Einstein nella sua Teoria della Relatività Speciale, non possiamo viaggiare ai fatidici 300 mila chilometri al secondo, potremmo teoricamente arrivarci vicino, pur dovendo reperire una quantità abnorme di energia e una serie di soluzioni a problemi fisici non ancora pervenute. Tuttavia, un team di ricercatori della McGill University di Montreal ha valutato il potenziale di un sistema di propulsione laser-termica

Carta delle temperature nei prossimi mesi

Secondo il loro studio, un veicolo spaziale che si basa su un nuovo sistema di propulsione in cui i laser vengono utilizzati per riscaldare il combustibile a idrogeno, potrebbe ridurre i tempi di transito verso lo spazio assai di molto. Un cambio di prospettiva che cambierebbe totalmente il nostro rapporto con le esplorazioni spaziali. La camera di riscaldamento laser è probabilmente la sfida più significativa: possiamo contenere idrogeno, il nostro propellente, poiché viene riscaldato dal raggio laser a temperature superiori a 10.000 K mantenendo allo stesso tempo fresche le pareti della camera? I nostri modelli diciamo che questo è fattibile, ma al momento non sono possibili test sperimentali su vasta scala perché non abbiamo ancora costruito i laser da 100 MW necessari, ha spiegato da Emmanuel Duplay e dal suo team. L'altro aspetto che è in fase di studio è un luogo per atterrare senza far schiantare le navicelle, visto che questo sistema ha bisogno di un sistema per decelerare che si trovi nel punto di arrivo. Una volta sviluppata questa tecnologia potremmo cominciare a costruire basi marziane molto più facilmente, il recupero di materiale sarebbe molto più semplice e soprattutto da un punto di vista sanitario e di sicurezza gli astronauti sarebbero molto più vicini a casa.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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