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31/3/20 - Ricerca contro il Coronavirus: supercomputer ENEA a disposizione di tutta la comunitą scientifica

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Dato la gravità della situazione ci limitiamo a pubblicare solamente gli articoli di ricerca sul Coronavirus. Riportiamo quindi un articolo importante apparso sulle scienze. E’ stato realizzato un supercomputer ENEA a disposizione di tutta la comunità scientifica per ricerca su farmaci e vaccini.  Si tratta dell’infrastruttura di calcolo CRESCO6, in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo, già a disposizione dell’Università di Firenze. Uno dei supercomputer più potenti d’Italia sarà a disposizione della ricerca scientifica pubblica e privata impegnata contro il coronavirus. Si tratta dell’infrastruttura CRESCO6, operativa presso il Centro ENEA di Portici, vicino Napoli, in grado di effettuare fino a 1,4 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo. Per sottoporre una richiesta di risorse computazionali sui sistemi HPC CRESCO occorre inviare una mail a crescoforcovid19@enea.it

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Crediamo che il supercomputer possa dare un contributo vitale in questo momento così cruciale per il nostro Paese per la ricerca di farmaci, vaccini e l’elaborazione di dati, sottolinea il Presidente dell’ENEA Federico Testa. Ad oggi è già a disposizione del team di ricercatori dell’Università di Firenze, coordinato dal professor Piero Procacci, che sta lavorando a un processo per bloccare alla radice il meccanismo di replicazione del COVID-19 e, quindi, lo sviluppo del virus, aggiunge Testa.  HPC CRESCO6 è la seconda infrastruttura di calcolo per ordine di importanza in ambito pubblico in Italia dopo quella di Cineca e sta svolgendo un ruolo chiave per testare l’efficacia dei composti sotto indagine, fornendo in poche ore una previsione affidabile della efficacia inibitoria di tali composti, basata su simulazioni a dettaglio atomistico effettuate su migliaia di processori in parallelo. In pochi giorni di test con il team del professor Procacci dell’Università di Firenze sono stati individuati almeno due composti con caratteristiche promettenti, uno dei quali disponibile commercialmente. Dopo questa prima fase di messa a punto strutturale dei composti ottenuti, HPC CRESCO6 verrà utilizzato per cercare di individuare la struttura molecolare ottimale per un possibile farmaco antivirale specifico per il COVID-19. I ricercatori di istituzioni pubbliche e private che intendono sottoporre una richiesta per avvalersi delle risorse computazionali ENEA possono scrivere a crescoforcovid19@enea.it.


 


Fonte: le scienze ENEA


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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