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31/1/19 - L'incredibile fenomeno dei fiori di ghiaccio sulla superficie del Mar Glaciale Artico

Carta delle precipitazioni nei prossimi mesi

La visione dei fiori di ghiaccio è uno spettacolo davvero incantato, che immortala uno straordinario fenomeno glaciale sulle acque dell’Artico. Il fenomeno è stato documentato e studiato da Jeff Bowman, uno studente laureato all’University of Washington, insieme al suo professore Jody Deming, Quando la colonnina di mercurio scende in picchiata sotto lo zero, la natura può offrire spettacoli di incomparabile bellezza. Fiori cristallizzati nel ghiaccio, laghi, mari, persino fari ghiacciati (precedentemente qui) sono alcuni tra i più straordinari spettacoli ammirati nei diversi angoli del pianeta, ma tra le più incantevoli e suggestive opere create da Madre Natura ci sono i fiori di ghiaccio del Mar Glaciale Artico. Le infiorescenze di ghiaccio "sbocciano" sulla superficie delle acque artiche quando le temperature toccano circa i -22°C e sono l’habitat naturale di una ricca varietà di microrganismi che costituiscono un ecosistema temporaneo, simile a quello esistente nelle barriere coralline. I fragili filamenti di cristallo sono stati oggetto di studio di Jeff Bowman e Jody Deming, due ricercatori dell’Università di Washington, finalizzato a comprendere come sia possibile la vita in condizioni climatiche estreme. Le singolari formazioni di ghiaccio si ritrasformano in acqua, quando sono colpite dalla luce del sole o se vengono sfiorate. Complici il vento glaciale e l’elevato tasso di umidità, il gelo “semina” queste straordinarie sculture di ghiaccio simili a fiori delicati che, formandosi, incorporano sale e batteri marini. Questi petali o filamenti di ghiaccio sono quanto di più evanescente possa esistere, hanno una vita temporanea e instabile, basta una minima fonte di calore, un soffio o un debole raggio di sole, per ritrasformarli in milioni di gocce d’acqua

Carta delle temperature nei prossimi mesi

Il fenomeno è stato documentato e studiato da Jeff Bowman, uno studente laureato all’University of Washington, insieme al suo professore Jody Deming, durante una spedizione nel Mar Glaciale Artico finalizzata ad uno studio multidisciplinare che combinava oceanografia, microbiologia e scienze planetarie nell’Oceano Artico centrale. L’obiettivo della ricerca, facente parte del programma Integrated Graduate Education and Research Training (IGERT), era proprio lo studio dei fiori di ghiaccio, fenomeno che avviene a causa delle imperfezioni del ghiaccio superficiale, e che si crea in presenza di temperature estreme che scendono di gran lunga sotto lo zero (-22°C) formando le straordinarie strutture appuntite che sbocciano come ninfee di filamenti ghiacciati. Ma le sorprese non sono finite, infatti i due studiosi hanno scoperto che proprio sopra questi fiori di ghiaccio trovano casa moltissimi microrganismi dalle misteriose capacità di adattamento a climi tanto rigidi. Ogni fiore contiene da uno a due milioni di batteri e sembra siano cinque volte più salati dell’acqua sottostante. La forte concentrazione di batteri trasforma ogni singolo fiore in un piccolo ed effimero ecosistema del tutto simile a quello di una barriera corallina. Ora Bowman e Deming stanno costruendo una struttura in laboratorio che possa consentirgli di coltivare fiori di ghiaccio artificiali per studiare meglio il fenomeno ed arrivare ad una migliore comprensione di come la vita possa essere in grado di sopravvivere in condizioni così estreme non solo sulla terra. Un’indagine che può essere utile anche nella prospettiva della ricerca, su altri pianeti, di forme di vita intrappolata dentro al ghiaccio.


A cura di Jeff Bowman




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