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28/2/19 - Registrato il suono della Terra percossa dal vento solare

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Il nostro Pianeta è come un gigantesco tamburo che viene percosso in maniera insistente dal vento solare. Il suono di questo fenomeno fisico è stato catturato, per la prima volta, da un team di scienziati della Queen Mary University di Londra. Stando a quanto spiegato dai ricercatori, che hanno visto i risultati del proprio studio pubblicati sulle pagine della prestigiosa rivista Nature Communitations, il suono è il risultato dello scontro delle particelle cariche presenti nel vento solare che si schiantano sulla magnetosfera, il campo magnetico terrestre che avvolge il pianeta e lo protegge dalle radiazioni cosmiche e da quelle solari. La magnetopausa, in continuo mutamento per via delle variazioni del moto dei metalli fusi presenti nel nucleo della Terra, si comporta esattamente come farebbe la pelle di un tamburo. L’ipotesi dell’esistenza di questo fenomeno venne avanzata per la prima volta 45 anni fa. Il campo magnetico della Terra risuona come pelle di tamburo. Il campo magnetico della Terra, la magnetosfera, che avvolge il pianeta e lo protegge dalle radiazioni cosmiche e solari, è modellato sia dal moto dei metalli fusi (in particolare dal ferro del nucleo esterno della Terra, che produce le correnti elettriche all'origine del campo magnetico) sia dalle interazioni con le particelle elettriche provenienti dal Sole. Il confine della magnetosfera, la magnetopausa, è in costante cambiamento a causa delle variazioni di questi due elementi

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Un team di ricercatori afferma di avere trovato le prove che il bordo esterno del campo magnetico terrestre, il suo confine, può vibrare come un tamburo. L'idea non è nuova, ma non è mai stata dimostrata: quando è stata avanzata la prima volta, 45 anni fa, si era ipotizzato che la magnetopausa potesse vibrare quando colpita dal plasma solare, ossia dalle particelle cariche elettricamente che arrivano dal Sole, e che ciò potesse produrre delle onde capaci di propagarsi lungo e attraverso la superficie. Un'ipotesi che, alla luce del nuovo studio, sembra corretta. Non solo: sembra che quando queste vibrazioni raggiungono i poli vengono riflesse, e ciò crea un'interferenza tra le onde di andata e di ritorno, in un fenomeno noto come pattern di onde stazionarie, tipico di quando si percuote una batteria. Il campo magnetico della Terra vibra come pelle di tamburo: le "bacchette" sono i getti di plasma solare. Ad Archer e al suo team sono venuti in aiuto i cinque satelliti THEMIS della NASA, che si trovavano disposti in modo ideale quando la Terra è stata investita da un forte getto di plasma isolato che ha colpito la magnetopausa: i ricercatori hanno così potuto studiare l'effetto di quell'impulso e misurare l'oscillazione nella magnetosfera.


Registrazione con il suono: https://youtu.be/cF30YoHA1v4


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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Articolo aggiornato ogni 15 giorni

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