» Articolo Naturalistico

14/1/22 - Scoiattoli rossi e scoiattoli grigi.

Scoiattoli rossi e scoiattoli grigi.

La presenza degli scoiattoli grigi nord americani è segnalata nel territorio ormai da parecchi anni: durante il lockdown dello scorso anno questa specie è stata capace di mettere a serio rischio la sopravvivenza dello scoiattolo rosso locale. La realtà è che, con tutta probabilità, gli scoiattoli grigi stavano invece conquistando poco alla volta tutto il territorio cittadino, tanto che nei giardini condominiali e le aree verdi sono diventati ormai casa loro, e soprattutto nelle periferie. Vittima eletta dell’invasore nordamericano il nostrano scoiattolo rosso, che nelle Regioni del Centro-Nord rischia l’estinzione a causa di un impari contesa per l’accesso alle risorse alimentari. Prima il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, la Toscana e l’Umbria, adesso anche l’Emilia-Romagna: le recenti segnalazioni della presenza dello scoiattolo grigio giunte dalla provincia di Piacenza preoccupano gli esperti e lasciano presagire una pericolosa espansione fino ai già fragili ecosistemi dell’asta fluviale del Po. Per ora è stato deciso di catturarli e di ricoverarli nei centri di recupero, non più soppressione.

Scoiattoli rossi e scoiattoli grigi.

L’eradicazione di una specie alloctona così dannosa introdotta dall’uomo, secondo la Gazzetta Ufficiale europea delle specie invasive è tra gli undici mammiferi più pericolosi, l’Italia è l’unico Paese dell’Europa continentale a ospitare popolazioni stabili di questa specie invasiva. Se sarà consentito loro di raggiungere le Alpi, gli Appennini e i Paesi Transalpini, la colonizzazione del Vecchio Continente sarà solo questione di tempo. Una condanna annunciata per lo scoiattolo rosso e per gli ecosistemi che abita: in presenza di querce e altre latifoglie, lo scoiattolo grigio è in grado di immagazzinare il 50% in più di ghiande, supportato dalle maggiori dimensioni e da una maggiore capacità di digerire i tannini. Più resistente ai parassiti, è anche più vorace nel saccheggiare i noccioleti agricoli, dove può causare ingenti danni alle coltivazioni e alla salute delle piante. Insomma, una lotta impari per lo stoccaggio del cibo che giunge alla prova dei fatti in primavera, quando chi più avrà mangiato durante la stagione fredda più avrà la possibilità di garantire la sopravvivenza ai propri piccoli.

Scoiattoli rossi e scoiattoli grigi.

Sapevate che lo scoiattolo necessita di una quantità di ossigeno quadrupla o quintupla rispetto all’uomo? Che vive al massimo per dieci anni? Che sa riconoscere una nocciola sana o attaccata da verni soltanto dal peso? E che brucia così tante calorie da non potersi nutrire di foglie, erba o fieno (non fornirebbero energia a sufficienza), ma ha bisogno di sostanziosi semi, gemme, frutta secca (noci e nocciole sono più nutrienti della cioccolata) e frutti dolci? Quanto alla carenza di proteine, lo scoiattolo risolve l’esigenza cibandosi, all’inizio dell’estate, di uova di volatili e uccelli giovani: un’abitudine che lo rende alquanto impopolare tra gli appassionati di ornitologia. Eppure è l’alimentazione che mette le femmine nelle condizioni migliori per portare avanti una gestazione e per allevare i piccoli.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




Questo articolo è stato letto 642 volte


Articolo aggiornato ogni 15 giorni

Immagine che rappresenta gli ultimi Gli ultimi articoli naturalistici


Ritorna all'ultimo Articolo naturalistico

Immagine di un archivioArchivio Articoli Naturalistici