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10/11/21 - La zanzara che non teme il freddo

La zanzara che non teme il freddo

La zanzara coreana che non teme il freddo è ormai arrivata in Lombardia. Questa zanzara, a differenza delle note sorelle del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un'ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino. Si sta diffondendo in tutta Italia. Per le punture di zanzare non esistono più stagioni, dal momento che una nuova specie che si sta progressivamente diffondendo anche in Italia è in grado di resistere all’abbassamento delle temperature, sopravvivendo dunque per gran parte dell’anno. Il nome scientifico di questa nuova specie che si sta diffondendo è Aedes koreicus e si riferisce a esemplari originari della Corea del Sud, diffusi anche nel nord della Cina e in Giappone.

La zanzara che non teme il freddo

In Italia la presenza di questa particolare zanzara è in espansione. Arrivò nel 2011 nella zona del bellunese, inizialmente in un territorio circoscritto, probabilmente proveniente dalla Slovenia o dall’Austria, spostandosi via terra, sui camion. La zanzara coreana si va diffondendo in molte aree dell’Italia settentrionale. A oggi questa zanzara è stabilmente presente in Veneto, Trentino, parte della Lombardia e Liguria. Non è potenzialmente pericolosa per l’uomo ma, può essere vettore di certe malattie come chikungunya o dengue, ma la sua abilità di trasmissione è inferiore rispetto per esempio alla zanzara tigre. Potrebbe essere portatrice anche della filaria, che colpisce i cani.

La zanzara che non teme il freddo

È di colore più scuro rispetto alla tigre e può sopravvivere fino a fine novembre, per poi ripresentarsi già a febbraio marzo. Quindi ci attendono ronzii per quasi tutto l’anno, questi insetti stanno trovando il modo di adattarsi il più possibile agli ambienti che preferiscono. E’ importante tenere alta la guardia per evitare il rischio che possa diventare endemica anche alle nostre latitudini. Oltre che fastidiosa, la zanzara coreana non ha l’ antagonista naturale: la Popilia, ad esempio, si diffonde a fine luglio-inizio agosto, periodo in cui gli uccelli non sono in riproduzione e quindi non cacciano per fare il nido e nutrire i cuccioli. Inoltre, ci sarebbero anche altri antagonisti, ad esempio batteri e vermi che mangiano le larve delle zanzare, solo che si trovano in ecosistemi come grandi pozzi d’acqua. Questi insetti però sono in grado di riprodursi in ambienti artificiali piccolissimi, come l’acqua nei sottovasi e lì non trovano nessun competitore. Chissà, forse tra qualche decina d’anni alcune specie di uccelli torneranno a nidificare in altri mesi dell’anno e quindi potranno darci una mano contro questi alieni fastidiosi.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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