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16/9/21 - La Popillia Japonica: il maggiolino infestante che divora le piante

La Popillia Japonica: il maggiolino infestante che divora le piante

Durante quest’estate trascorsa il Nord Italia è più precisamente sulla città di Milano e provincia è stata interessata dall’infestazione di un coleottero infestante che ha letteralmente invaso le piante della città. Si tratta di un coleottero altamente distruttivo che divora le piante, chiamato Popillia Japonica, un insetto originario del Giappone. Gli adulti hanno una lunghezza media di circa 10 mm e sono verde metallico, con riflessi bronzei sul dorso. Si contraddistinguono per 12 ciuffi di peli bianchi, 5 ai lati dell’addome e 2 più ampi sulla parte terminale. Caratteristiche che li distinguono dalla specie italiana Maggiolino degli orti, Phyllopertha horticola, e dalle altre di rutelidi italiane. La larva infesta i prati, nutrendosi delle radici. Gli adulti sono polifagi si cibano di diverse sostanze e attaccano piante spontanee, di pieno campo, ornamentali e forestali determinando defogliazioni e distruzione dell’albero e dei fiori. In Italia non si sa ancora bene come sia giunto. I primi focolai sono stati segnalati nel 2014 in Piemonte e Lombardia. In queste regioni i servizi fitosanitari si sono attivati per contenere l’infestazione, evitando la diffusione in altre zone del Paese. Conosciamo dunque meglio quest’insetto, quali danni provoca e quali sono le tecniche di difesa biologica da adoperare.

La Popillia Japonica: il maggiolino infestante che divora le piante

La popillia japonica è un insetto che danneggia orti e giardini. Così come altri insetti già conosciuti, come la cimice asiatica e la tuta absoluta del pomodoro, si tratta di una specie estera che non appartiene al nostro ecosistema. Per questo motivo, non essendo presenti i suoi predatori naturali, l’insetto trova grande facilità di diffusione e proliferazione. In Giappone, la nazione da cui ha origine, non provoca gravi danni, poiché è tenuto sotto controllo dagli antagonisti. Negli Usa, invece, dove fu introdotto per errore agli inizi del secolo scorso, è uno degli insetti più distruttivi in assoluto. Contro questo insetto alloctono sono in atto azioni coordinate dai servizi fitosanitari regionali delle zone colpite, anche tramite apposite trappole. Ecco cosa si può fare in sintesi:


La Popillia Japonica: il maggiolino infestante che divora le piante

Le uova e le larve giovani della Popilia sono molto sensibili alla disidratazione e le estati calde e siccitose sono un freno al loro sviluppo.Di conseguenza conviene limitare le irrigazioni al necessario, evitando di inumidire troppo il terreno, cosa che invece favorisce lo sviluppo delle uova. Chi ha le galline o i polli può ricorrere a loro per un aiuto nella difesa dalla Popilila: pare che gli avicoli ne siano ghiotti. In questo caso, non si deve fare altro che raccogliere tutti gli esemplari che si trovano sulle piante e portarle al pollaio. Indipendentemente dalla presenza o meno di galline o polli, la raccolta manuale è una pratica di grande impatto positivo sul contenimento di questo insetto. Contro la Popilia japonica è possibile fare trattamenti a base di Azadiractina (olio di neem) come consigliato anche dallo stesso Ente Parco del Ticino, per un’azione repellente verso l’insetto. Tra i rimedi naturali il neem sembra essere il più efficace. I prodotti a base di piretro naturale non sono registrati a tutti gli effetti contro la Popilia, ma se si utilizza questo prodotto contro altri insetti dannosi, è possibile allo stesso tempo vedere dei risultati anche contro la Popilia. Per uso non professionale non ci sono problemi nell’utilizzo e non è richiesto il patentino, ma vale sempre la regola di leggere prima attentamente l’etichetta del prodotto e rispettare tutte le indicazioni. Il coleottero giapponese in Italia sta avendo una diffusione incontrollata perché non trova sufficienti antagonisti in natura. Come elemento esterno al nostro ecosistema non ha patogeni o predatori particolarmente efficaci. Per contrastarlo con metodi naturali si è pensato quindi di inserire degli antagonisti naturali di questa specie.I limitatori naturali della Popillia sono essenzialmente il nematode entomopatogeno Heterorabditis bacteriophora e il fungo entomopatogeno Metarizhium anisopliae, che sono stati introdotti nell’ambiente appositamente dal 2016. Nell’arco di qualche anno l’effetto dovrebbe essere visibile e i danni della Popillia Japonica si spera che risultino più limitati, alla stregua degli altri parassiti autoctoni o comunque ambientati nel nostro paese ormai da tempo.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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