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9/2/20 - L'orango: Il gigante buono del Borneo

L'orango: Il gigante buono del Borneo

L'orango ha da sempre incarnato l’immagine di un gigante buono, simile a noi, con la forza di 12-13 uomini, è agile ma anche incredibilmente gentile e non aggressivo. A differenza dell'altro nostro parente prossimo, lo scimpanzé, la cui società è permeata di violenza, l'orango è quasi totalmente privo di aggressività. Il gigante buono, potrebbe stritolarti con una mano se volesse, ma è anche capace di mostrare gesti sensibili come si legge in questi articoli apparsi sul web sul sito www.newnotizie.it

L'orango: Il gigante buono del Borneo

I protagonisti di questa bella vicenda, che ci parla di sentimenti di amicizia e solidarietà, sono un uomo di all’incirca 40/50 anni e un orango. Siamo in Borneo un uomo era caduto in acqua e rischiava di subire l’attacco di diversi animali selvatici, tra cui i serpenti. Così un orango che ha visto tutta la scena si è offerto di aiutare l’uomo a uscire e tornare a terra. Tutto questo è stato immortalato in una serie di bellissime foto pervenute via web. Anil Prabhakar, questo il nome dell’uomo finito in acqua, si trovava in un’area forestale protetta del Borneo insieme a degli amici. Stavano facendo trekking quando, a un certo punto, l’uomo è finito nel fiume.

L'orango: Il gigante buono del Borneo

E il finale di questa storia ci dice, ancora una volta, che l’uomo ha ancora molto da imparare. Una celebre frase pronunciata da Audrey Hepburn sostiene che “Se ti serve un a mano, la troverai alla fine del tuo braccio”. Non sempre si può fare affidamento sugli altri e molte volte bisogna tirarsi fuori dai guai utilizzando esclusivamente le proprie forze. Le statistiche dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura stimano che nell'isola indonesiana del Borneo la popolazione degli orangutan è precipitata dei due terzi dagli inizi degli anni Settanta e continuerà a declinare nei prossimi anni fino alla cifra di 47mila esemplari rimasti previsti per il 2025. L'Unione ha inserito gli orangutan del Borneo nella lista delle specie a rischio l'anno scorso a causa della caccia per l'uso alimentare, i conflitti con i lavoratori delle piantagioni che ne uccidono ogni anno tra i 2mile e i 3mila esemplari e la distruzione delle foreste tropicali per far posto al terreno agricolo. Questa non aggressività è probabilmente una delle cause dell'inarrestabile declino di questa specie, incapace di difendersi dai bracconieri e che sta vedendo il suo habitat ridursi drasticamente anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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