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28/10/18 - Il quokka è un marsupiale che sembra sorridere, però rischia l'estinzione.

Il quokka  è un marsupiale che sembra sorridere,  però rischia l'estinzione.

Il quokka, è un piccolo canguro delle dimensioni di un grosso gatto domestico, è erbivoro e generalmente notturno. In natura, il quokka è ristretto ad una piccolissima area nel sud-ovest dell'Australia Occidentale. Sta divenendo sempre più raro, ma fortunatamente è specie protetta su alcune isole al largo della costa, come Bald, Rottnest, Garden e Penguin, dove però è rarissimo. Il quokka è l'animale che sembra sorridere: tenero e un po’ buffo, si lascia avvicinare da tutti senza timore, tanto che i selfie con lui sono diventati una vera e propria moda. Anche il quokka, simpatico ed amatissimo marsupiale australiano, versa in condizioni non ottime a causa della difficile convivenza con gli esseri umani. Lo chiamano l'animale più felice del mondo per via della sua espressione lieta ha fatto meritare alla bestiola tale soprannome. Singolare l'appellativo ed anche il nome quokka che deriva dall'idioma degli aborigeni australiani. La prima volta che un marinaio lo avvistò, nella seconda metà del XVII secolo, pensò di trovarsi dinanzi ad un gatto selvatico o un grosso topo e battezzò l'isola in cui è diffuso Rottnest, ossia "nido di topi" nella sua lingua.

Il quokka  è un marsupiale che sembra sorridere,  però rischia l'estinzione.

A ben guardarlo, però, il quokka ricorda anche un canguro e, con quella sorta di sorriso beato che porta sempre dipinto sul musetto, si è guadagnato l'amore di tutti gli esseri umani che restano incantati ad ammirarne le goffe fattezze. La sua simpatia, però, non lo ha messo al riparo dal pericolo di estinzione, ricorrente tra i mammiferi dei tempi moderni: tant'è che questo piccolo marsupiale endemico di una ristretta area dell'Australia occidentale sta vedendo la propria popolazione assottigliarsi progressivamente nei territori in cui ha sempre vissuto. Attualmente, infatti, il quokka si trova nella lista rossa dell'Unione internazionale per la conservazione della natura, classificato come vulnerabile: che è lo status meno grave ma, comunque sia, degno della massima preoccupazione. Sebbene la specie Setonix brachyurus , questo il suo nome scientifico, sia protetta, il quokka sta diventando sempre più raro: può godere di una relativa tranquillità su alcune isole, prima tra tutte quella di Rottnest, dove si aggira tra la boscaglia più selvaggia o tra le radure coltivate e dove è stata del tutto estirpata la presenza di animali di provenienza esterna, come gatti e volpi, i quali ne metterebbero in pericolo la sopravvivenza a causa delle loro abitudini predatorie.

Il quokka  è un marsupiale che sembra sorridere,  però rischia l'estinzione.

Il quokka è particolarmente socievole, non teme gli uomini né può costituire in alcun modo un pericolo per essi: tuttavia la salute del suo organismo viene sempre più minata dall'abitudine diffusa di regalare a questo animale cibi inappropriati. In particolare, il marsupiale è estremamente ghiotto di pane, alimento che fa particolarmente male al suo metabolismo: da qui la recente introduzione di norme che vietano di dar da mangiare all'animale e che multano i trasgressori. In ogni caso, il problema del quokka che ne potrebbe determinare la sparizione è assai più ampio: innanzitutto, la ristrettezza del suo areale non lo aiuta. Oltretutto, nelle zone continentali in cui risiede patisce effettivamente la minaccia dei predatori, sia di quelli naturali come i dingo, sia di quelli introdotti dagli europei nei secoli scorsi come gatti, cani e volpi. Per il quokka l'ideale sarebbe trovare rifugio nelle zone più boscose, proteggendosi nella fitta vegetazione e sui rami degli alberi dove riesce ad arrampicarsi, seppur goffamente: ma l'agricoltura ha ridotto notevolmente le zone più selvatiche, assestando l'ennesimo colpo all'animaletto che, evidente, adesso non ha molto da sorridere.


A cura di Teresa Memola




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