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23/10/18 - Cimici asiatiche: fastidiosa invasione autunnale

Cimici asiatiche: fastidiosa invasione autunnale

Con l’arrivo dei primi freddi si assiste nuovamente alla comparsa di numerose cimici, sia all’interno delle abitazioni che nelle aree agricole. Spuntano tra le pieghe delle tende, sui terrazzi, negli angoli delle stanze: come ogni anno, con l’inizio dell’autunno, le cimici tornano. Contrariamente alle "classiche" cimici verdi, quelle che si avvistano in autunno sono le Halyomorpha hays, le cosiddette cimici marmorate asiatiche, una particolare tipologia di parassita originario della Cina che in Italia non ha antagonisti e può moltiplicarsi liberamente, diventando una vera e propria piaga per le coltivazioni. In città non rappresentano un vero e proprio rischio, ma causano comunque parecchio fastidio, soprattutto per il rumore e per il cattivo odore che emanano quando vengono schiacciate. A favorirne la proliferazione, come spesso accade, è il meteo: temperature calde e umidità consentono la sopravvivenza di molte larve, e in autunno, quando le temperature iniziano a scendere, gli esemplari adulti tendono a rifugiarsi in luoghi più caldi e asciutti, e cioè gli edifici.

Cimici asiatiche: fastidiosa invasione autunnale

Le cimici, come già detto sono insetti rumorosi e, quando vengono uccise, molto maleodoranti. In più, i loro escrementi, piccoli puntini marroni, possono macchiare i tessuti. Come allontanarle da casa? Gli esperti consigliano rimedi naturali e semplici come il piretro, insetticida biologico adatot anche per i piccoli orti, oppure acqua e sapone di Marsiglia da spruzzare nelle zone in cui solitamente passano le cimici, o direttamente sopra questi insetti. Il sapone distrugge la loro protezione esterna e le disidrata, uccidendole, così come anche la farina fossile che si può spargere nelle zone di accesso. Per quanto riguarda le piante, si consiglia di pulire manualmente le foglie dalle uova, le cimici ne depongono fino a 400 alla volta. Altrimenti, ottimi repellenti naturali sono considerati aglio, menta ed erba gatta. Diverso il discorso per le zone rurali, dove le cimici possono mettere a rischio i raccolti. numerose aree vengono attentamente monitorate per capire la dimensione del fenomeno, e il metodo più utilizzato è solitamente fisico, con reti apposite. Si sta studiando il modo per la lotta biologica ad oggi non è infatti possibile importare insetti antagonisti questo a causa di una normativa tutt'ora presente in Italia.

Cimici asiatiche: fastidiosa invasione autunnale

Ora la norma che deve specificare la deroga al divieto di introdurre in Italia specie esotiche di insetti per importare il Trissolcus Halyomorphae dovrebbe essere firmata a breve dal Presidente della Repubblica. Il Trissolcus Halyomorphae è noto proprio come antagonista naturale della cimice Halyomorpha halys, il Trissolcus Halyomorphae è un imenottero parassitoide che deposita le proprie uova in quelle della cimice e si nutre di esse: quando le larve della vespa si sviluppano, uccidono le uova della cimice. Viene considerato parassita buono, perché vive strettamente legato alla cimice e non danneggia l’ambiente. L’Unione europea “non vieta la possibilità di importare il Trissolcus Halyomorphae” : lo rende noto l’eurodeputato Alberto Cirio, che sul tema aveva presentato ad ottobre un’interrogazione al commissario UE all'Agricoltura Phil Hogan.


Fonti notizie: https://www.greenme.it


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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