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10/11/18 - Giordania, inondazione su Petra: 3700 turisti evacuati

Giordania, inondazione su Petra: 3700 turisti evacuati

Gran parte della Giordania è stata interessata da un ondata improvvisa di maltempo. Un' inondazione improvvisa, che si è abbattuta soprattutto sulla regione di Petra e ha provocato almeno nove morti e ventidue feriti. Nei pressi di Madaba, un'altra delle mete turistiche più famose per i suoi mosaici, una famiglia giordana è morta in un'auto travolta dalla piena e anche l'Autostrada del Deserto, l'arteria più importante del Paese, è stata interrotta per gli allagamenti. Sembrava una pioggerella ed invece dopo un boato l'acqua è arrivata all'improvviso, e si è diretta su uno dei siti archeologici più famosi al mondo. La pioggia caduta ha riconquistato gli alvei trasformati in strade e in tarda mattinata si è diretta verso l'area archeologica giordana di Petra, in quel momento 4000 turisti stavano ammirando la città scavata nella roccia in epoca ellenistica, un dedalo di tombe e templi tra canyon e strette vallate. E solo la prontezza di guide e venditori di souvenir ha impedito che l'alluvione provocasse una strage. Urlando, hanno letteralmente spinto i visitatori fuori dal Siq, la lunga gola che conduce ai monumenti più celebri, e li hanno fatti arrampicare sui percorsi che dominano la tomba del Tesoro. Una corsa contro il tempo, prima che l'acqua travolgesse tutto, trasformando la parte bassa di Petra in un fiume tumultuoso. I flutti hanno invaso ogni percorso, con una violenza inarrestabile. Per Petra quella delle inondazioni è la minaccia principale alla conservazione dei monumenti. I Nabatei, il popolo di ricchi carovanieri che costruirono la città a partire dal secondo secolo avanti Cristo, avevano creato un sistema di dighe e canali per proteggere l'insediamento e conservare l'acqua: una rete ingegnosa che continua a venire studiata. Ma oggi l'incuria e gli insediamenti urbani hanno stravolto questa protezione. E da anni una missione di geologi e tecnici italiani lavora con finanziamenti dell'Unesco proprio per mettere in sicurezza il Siq, il lungo e stretto canyon che porta al cuore di Petra.


A cura di Teresa Memola




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