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16/3/08 - L'evento nevoso del 12 marzo 2006

L'evento nevoso del 12 marzo 2006

Cronaca di una tormenta di neve locale e non prevista (Marco Pifferetti 16/03/08)

Dopo alcune giornate di tempo quasi primaverile con massime sui 12 C° un nucleo di aria fredda si appresta a transitare da Nord sulle nostre regioni; le previsioni dei vari servizi meteo locali e nazionali danno per certa bora forte e rovesci di neve più probabili sulla Romagna e lungo la costa adriatica, il tipico "colpo di coda" dell'inverno.

Nella notte sul 12, ad Albinea, la temperatura si mantiene molto elevata grazie al fohen alpino( +7.3 nelle prime ore del mattino), l'ingresso della bora è atteso solo per il tardo pomeriggio.

Verso le 10 però le nubi aumentano rapidamente da Nord, nubi scure e minacciose che danno luogo a rovesci di neve granulosa, da prima deboli poi sempre più intensi; il vento, che fino a quel momento soffiava da Ovest ruota a Nord-NE intensificando, la temperatura è ancora alta, (+6.1 durante i primi rovesci), ma cala rapidamente tanto che la neve granulosa si accumula rapidamente.

Alle 11.00 la temperatura scende a +2.5, alla neve granulosa si sostituiscono fiocchi via più grandi e fitti; alle 11.30 si sono accumulati ormai 3 cm di neve e la temperatura è scesa a +1.2; la precipitazione si intensifica e il vento trasporta la neve quasi orizzontalmente nelle zone aperte mentre turbina tra gli edifici.
A mezzogiorno l'accumulo e di 6 cm ( 3 cm in mezz'ora!) mentre la temperatura segna +0.6.
Alle 13.30 il manto nevoso raggiunge 12 cm toccando una intensità di 8 cm/h, nuovo record, è la fase culminante che durerà fino alle 15.30 quando l'accumulo arriverà a 18 cm, 20 nelle zone più esposte.

L'evento nevoso del 12 marzo 2006

La neve cade temporaneamente intensa ancora per due ore, tuttavia il vento cessa e la temperatura tende a risalire tanto che gli accumuli, pure evidenti, non bilanciano il compattamento del manto nevoso.

Analoga situazione lungo tutta la pedemontana reggiana e modenese, ben diversa la situazione procedendo verso nord, dove gli accumuli nevosi sono risultati via via più modesti limitandosi a pochi cm lungo l'asse della Via Emilia, neve senza accumuli sulla media pianura e nulla lungo la rivierasca del Po.

Così, mentre la Bora imperversava violenta lungo la costa senza produrre però particolari fenomeni, e il fohen batteva il nord ovest, nuclei precipitativi provenienti dal Veneto impattavano per diverse ore contro i rilievi dell'Emilia centrale producendo un effetto stau che insisteva in modo particolare sul reggiano; come spesso accade in tali situazioni, l'effetto stau si estende alla pianura pedemontana ma non arriva a coinvolgere la media e bassa pianura.

L'evento nevoso del 12 marzo 2006

L'analisi al suolo del servizio meteorologico croato evidenzia molto bene l'impulso freddo sul nord Italia nelle ore centrali del 12 marzo


Carta degli accumuli di neve fresca nell'evento del 12-03-06 sulla pedemontana reggiana.

Nella foto la piazza di Albinea nelle prime ore della tormenta


A cura di Marco Pifferetti




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