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15/2/08 - Le nevicate del febbraio 1991

Le nevicate del febbraio 1991

Nella prima parte dell'inverno '90-'91, la neve aveva fatto solo fugaci apparizioni sulla pianura pedemontana emiliana; dalla metà del mese di gennaio si affermò poi un robusto anticiclone centrato sull'Europa centro orientale che portò correnti fredde da NE sul bacino del Mediterraneo con notevoli cali termici.
La situazione rimase invariata fino al 4 febbraio, quando aria mite di origine atlantica cominciò a scorrere in quota, mentre una "goccia fredda" in quota tra l'Austria e il Friuli, nel suo movimento retrogrado sospinse un fronte freddo da NE che finì per formare, il giorno 6, una depressione anche al suolo, centrata sulle regioni centrali.
Il giorno 5 la temperatura era molto rigida e le prime cadute di neve interessano la Lombardia e la Romagna; la neve cadde più decisa il 6, interessando tutto il Nord Italia.

Le nevicate del febbraio 1991

Ad Albinea, sulla pedemontana emiliana, la precipitazione iniziò nella notte con temperatura intorno -8 e proseguì fino al pomeriggio del 6 lasciando sul terreno 23 cm di neve; la temperatura massima si fermò a -4, neve quindi molto asciutta.

Le nevicate del febbraio 1991

Nevicate significative interessarono soprattutto Emilia e Toscana, mentre violente mareggiate flagellarono le coste settentrionali. Nella notte la temperatura scese a -12, mentre già si preparava una nuova nevicata; tra il pomeriggio e la sera del 7 caddero ancora 18 cm di neve, la temperatura si mantenne intorno a –6.
La nuova precipitazione interessò particolarmente la Romagna, e per Rimini si trattò di una vera nevicata storica, con un manto nevoso fino a 60-70 cm.
Intanto miti correnti atlantiche iniziarono a sostituire l'aria fredda; nella serata del giorno 8 si ebbero ancora brevi rovesci di neve e il 9 le correnti calde in quota presero piede in modo più deciso, portando pioggia e gelicidio anche a carattere temporalesco sull'Emilia e neve in Lombardia, dove il cuscino di aria fredda, come spesso accade in queste situazioni, risultò più consistente.
L'11 la perturbazione si spostò verso Sud, tornò il sereno e la temperatura risalì a +6, ma nella notte, tradendo ogni previsione, un'occlusione si protese dal meridione fino all'Emilia Romagna causando una nuova intensa nevicata su Emilia e Marche; dalla notte fino al pomeriggio del 12; caddero 12 cm di neve e altri 3 cm nella notte, riportando il manto nevoso al suolo a 32 cm.
La copertura nevosa restò completa ad Albinea fino al 21 febbraio e tracce fino al 24

Marco Pifferetti
Febbraio 2008


A cura di Marco Pifferetti




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