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17/9/22 - Alluvione nelle Marche

Prosegue la ricerca dei tre dispersi Immagine anteprima almanacco

Alluvione nelle Marche: fiumi esondati, paesi sommersi e devastazione. La perturbazione che si è concentrata nelle aree dell'Appennino marchigiano ha causato numerosi e gravi effetti al suolo quali frane e esondazioni dei torrenti. I dati registrati dai sistemi di monitoraggio delle precipitazioni della rete pluviometrica nazionale che Cnr-Irpi importa con cadenza oraria evidenziano che nel pomeriggio-sera di giovedì 15 settembre l'intensità della pioggia registrata al pluviometro di Cantiano Pesaro Urbino, è risultata essere la più intensa degli ultimi 10 anni. In poche ore sono caduti 420 millimetri di pioggia contro i 1200 in un anno. L'alluvione nelle Marche è stata una vera tragedia, purtroppo nella stessa data il server di Meteowebcam si è bloccato e con esso anche la nostra attività, riportiamo pertanto le ultime notizie apparse sulle principali testate. E' piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate. E’ stato un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte. Per ora le vittime sono 10, ma il numero potrebbe presto aumentare. I tre dispersi sono una donna di 56 anni, Brunella Chiù, un 47enne di Arcevia (Ancona) e un bambino di 8 anni, il piccolo Mattia Luconi. Le ricerche proseguono in particolare nella zona di Barbara-Castelleone di Suasa delle tre persone che risultano disperse nel senigalliese Ancona, e sono continuate tutta la notte.

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Al momento, secondo le prime informazioni, non vi sarebbero novità da ieri sera: vigili del fuoco, che provengono anche da Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Abruzzo, protezione civile e altri soccorritori sono al lavoro incessantemente anche per fornire aiuti a sfollati e persone che hanno subito danni o hanno avuto case inagibili a causa dell'acqua e del fango. Starebbe invece tornando parzialmente attivo il servizio idrico all'interno di case e attività che era stato interrotto in varie zone da ieri mattina. Sono 150 le persone sfollate, rende noto la Prefettura di Ancona in una nota, spiegando che la maggior parte di queste persone si trova nel comune di Senigallia, ma il numero è in crescita. Nel comunicato si legge che sono stati predisposti dalle forze di polizia dedicati servizi di prevenzione e controllo sugli immobili evacuati. In esame anche altre possibili evacuazioni. Sono almeno centottanta i vigili del fuoco al lavoro nella zona del nubifragio che ha colpito la regione: sono state salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, spiega il Corpo dei vigili del fuoco. Più di centocinquanta gli interventi che sono stati effettuati.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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