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16/5/18 - Primavera bizzarra dal caldo alla neve sulle alpi

Pericolo elevato per le valanghe Immagine anteprima almanacco

Dopo le temperature record in aprile in cinque città Italiane a distanza di un mese ecco ritornare il freddo con addirittura la neve sui rilievi alpini, da giorni, piogge insistono temporali quotidiani praticamente su tutte le regioni. Ma che facesse di nuovo la sua comparsa la neve, come da noi previsto nei precedenti articoli pochi se lo aspettavano. Invece le temperature in picchiata grazie alle correnti fredde arrivate dall’Atlantico hanno fatto sì che il manto bianco ricoprisse non solo alcune aree della Valle D’Aosta, Piemonte, Trentino Alto Adige e del Veneto, ma anche i rilievi del Terminillo. Martedì 15 maggio la neve è caduta sulle cime più alte del Trentino, Valle D’Aosta, Piemonte Veneto dopo che pioggia e temperature in discesa si sono registrate in questi giorni sulle pianure dell’intero territorio. Neve sul ghiacciaio Presena (2.852 metri di quota), a Peio (2.975 metri), a Vermiglio (2.735 metri), ma qualche fiocco è comparso anche ad esempio a Pinzolo (1.775 metri) a sul monte Bondone di Trento (1.490 metri) e in Val di Susa.

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Neve sulle vette delle Dolomiti in Veneto tra i 1500 e 1800 metri di quota, con accumuli rilevanti in alcuni casi addirittura ai 1100 metri di altitudine. Tra i 10 e i 15 centimetri sono poi scesi intorno ai 2.000 metri. Neve a Cortina, anche se il manto fresco non influenzerà la stagione sciistica ormai terminata e neppure la vita nei rifugi per lo più ormai chiusi in attesa della stagione estiva. Si tratta, invece, di una piacevole sorpresa per gli amanti dello scialpinismo e delle passeggiate con le racchette da neve, che potranno divertirsi ancora un po'. Neve anche in Piemonte in val di Susa e in Val d'Aosta bellissima nevicata, a Borgo Chamois, 90 anime o poco più, raggiungibile solo in funivia, qui le automobili non sono mai entrate. E’ Chamois, ai piedi del Cervino a 1815 metri di altitudine, immersa nel paesaggio alpino della Valle d'Aosta. Un centinaio di abitanti e zero strade asfaltate: per raggiungere il paese e spostarsi, gli abitanti di Chamois utilizzano la funivia o si muovono a piedi percorrendo un’antica mulattiera. Il nuovo manto però, è destinato a durare pochi giorni, dato che si prevede un ritorno di temperature più alte. Importante è non sottovalutare il rischio valanghe nelle zone dove si registrano gli accumuli più consistenti e i venti soffiano con maggiore insistenza.


A cura di Staff Di Meteowebcam.it




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