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22/4/08 - L'ondata di caldo dell'estate del 2003

Durante i primi quindici giorni del mese di Agosto 2003, l'Europa fu colpita da una intensa ondata di caldo. L'ondata di caldo dell'estate del 2003

Durante i primi quindici giorni del mese di Agosto 2003, l'Europa fu colpita da una ondata di caldo. Questo fenomeno fu eccezionale sia per la durata che per l'intensità e numerosi record di temperatura furono battuti in diverse città Europee. Questa canicola seguì ad una primavera ed un inizio dell'estate particolarmente siccitosi, che ricordavano l'anno 1976, pur essendo ben più gravi in termini di carenze idriche che in termini di durata.
In alcuni paesi, come la Francia o il Portogallo, le conseguenze sugli ecosistemi, la popolazione e le infrastrutture furono importanti e provocarono anche una crisi politica.
I paesi del sud furono quelli maggiormente colpiti: l'Italia, la Francia, la Spagna ed il Portogallo. Nella regione dell'Alentejo, al sud del Portogallo, la temperatura record di 47,3°C fu raggiunta il primo Agosto.

Comunque, a parte l'Andalusia (46,2º C a Cordova, 45,2º C a Siviglia e 45,1º a Jerez) e l'Estrémadure (45,0º a Badajoz), è in Francia che i record di temperatura e di durata dell'ondata di caldo furono eccezionali. Secondo Météo France, furono rilevate temperature superiori a 35°C nei due terzi delle stazioni. Temperature superiori a 40°C furono rilevate nel 15% delle città. La Bretagna realizzò il suo record di temperatura, oltrepassando i 40°C. A Auxerre ci furono 7 giorni con una temperatura superiore a 40ºC, 5 giorni a Romorantin e 4 giorni a Montélimar e Gourdon.

In Francia, il record assoluto di temparatura fu di Orange con 42,6°C. A Parigi la temperatura superò i 39°C, con 9 giorni con temperature superiori a 35°. La temperatura minima record raggiunta a Parigi fu nella notte tra il 10 e l'11 Agosto con 25,5°C.

La canicola toccò anche il sud della Gran Bretagna, il Benelux, la Svizzera, l'Est e il Sud della Germania e la Danimarca. Si registrano temperature record, come 38,5°C a Faversham in Gran Bretagna, 32°C in Danimarca.
La canicola segue o si accompagna ad altri fenomeni meteorologici, che, pur non essendo eccezionali, ne amplificano le conseguenze, come la siccità primaverile e d'inizio estate. Il fenomeno ebbe conseguenze importanti particolarmente in Francia, visto che la maggior parte dei dipartimenti patì un importante deficit idrico. In più le prime due settimane di Agosto furono caratterizzate da dei venti molto deboli, cosa che ha limitato il ricambio dell'aria ed ha quindi amplificato dei picchi d'inquinamento di ozono.

La causa dell'intensa onda di calore è da attribuirsi all'area di bassa pressione stazionaria presente alle medie latitudini dell'Oceano Atlantico, che ha spostato verso sud in pieno oceano i massimi dell'anticiclone delle Azzorre. L'espansione della medesima area di alta pressione verso nord-est ha interessato l'intero continente europeo centro-occidentale, dove ha convogliato su tutti quei paesi aria molto calda, alimentata dalla fusione sull'Africa nord-occidentale dell'anticiclone delle Azzorre con l'anticiclone subtropicale africano. La vera anomalia di tale ondata di caldo è dovuta, pertanto, all'espansione verso il continente europeo di un anticiclone delle Azzorre reso insolitamente rovente dalla presenza di una profonda depressione Atlantica che si era formata e stazionava in modo semipermanente in una insolita posizione e contribuiva a far risalire aria calda che scorreva seguendo l'espansione anticiclonica: la maggior parte delle onde di calore, tra cui quella del Giugno 2002, che si sono verificate nella storia della meteorologia sono invece causate dalla netta e decisa risalita verso nord dell'anticiclone subtropicale Africano.


A cura di Barbara Asproni




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